Like a Fish in a bowl.

just another human life.

Meglio vivere.

Giorni di adorabile leggerezza. Il sole riscopre delle case che si popolano di persone apparentemente lontane. Raschiando via il rosa, ritrovo i colori che riequilibrano il mio spirito. Capisco che non c’è niente di meglio che liberarsi attraverso le proprie “mano”. E mangiare una nespola non è mai stato così soddisfacente.                                   Non ho voglia di pensare a domani, a quello che potenzialmente accadrà o non accadrà. Non voglio aspettative, non voglio compromessi. Voglio solo pensare alla nevicata di polline, alle mille parole che devo scrivere su Goya, ai buoni propositi su un posto condiviso. Meglio così, meglio non incastrarsi nei pensieri. Meglio vivere.

Erotic Art of Tamara Muller from ” The Macabre and Beautifully Grotesque”

Erotic Art of Tamara Muller from ” The Macabre and Beautifully Grotesque”

Gettin’ better… 

Gettin’ better… 

From ” The Macabre and the Beautifully Grotesque”

From ” The Macabre and the Beautifully Grotesque”

Brodi.

Mi sento contagiata. Come in un tam tam di parole. Credo adesso che tutto quello che ho creduto mio non è altro che un’imitazione sbiadita di qualcos’altro ed è per questo che probabilmente una poltrona è il miglior posto da cui io possa guardare il mio orizzonte. Sì, mio. Perchè almeno l’orizzonte voglio pensarlo come mio, solo ed unicamente. Più mi guardo intorno e più mi rendo conto di non fare, dare, assaporare, saltare, ridere, piangere, gioire, soffrire abbastanza. O forse è proprio l’esagerazione che non serve più? O forse è l’unica cosa che ci regge in piedi tutti? 

Senza pensarci oltre, mi alzerò da qui ed andrò a preparare un brodo.